di Le Chapelier Fou » venerdì 5 febbraio 2010, 10:15
Che figata! Sono molto contenta che qualcuno lo conosca: adoro di lavori di Raviola (R.I.P.), il suo tratto caricaturale mi piace moltissimo, l'ho sempre trovato aderente alle sceneggiature di Secchi!
A parte ciò, il nome è questo proprio perché Alan è un "out cast" (nel senso letterale del termine) nel "Gruppo TNT": non solo per la sua rocambolesca ed equivoca ammissione (nel primo numero), ma anche poiché non è in linea con nessuno dei membri. Lui è il bello del gruppo, quello che non incarna una caricatura (come tutti gli altri, davvero grotteschi e spassosi per il proprio aspetto personale) e quello che, a differenza degli altri, non era proprio tagliato per lo stile di vita da "TNT". Insomma, il titolo si diverte a rimarcare le dicotomie profonde fra Alan Ford e il resto della banda: il che è anche un modo per prendere in giro i prodotti americani in cui era sempre (o quasi) il personaggio belloccio di turno ad avere non solo la copertina, ma il proprio nome posto antecedentemente al resto del gruppo (per sottolineare il ruolo del leader). Invece, in questo fumetto, il titolo serve anche a destabilizzare il lettore e a fargli comprendere come Ford sia una persona comunissima, un po' fallita, un po' sfortunata (un cittadino medio), che non ha propriamente le qualità per essere un frontman, anzi.
«You have to break an egg if you are to know what's inside.» 